L’11 dicembre 2025 è stata pubblicata la nuova edizione della UNI EN 15628:2025 – Manutenzione – Qualifica del personale di manutenzione, che aggiorna e sostituisce la precedente edizione del 2014.
La norma introduce una distinzione più chiara tra il ruolo di Supervisore della manutenzione e quello di Ingegnere della manutenzione, aggiornando contestualmente i requisiti, le competenze e le responsabilità richieste per tutti i profili professionali coinvolti.
La UNI EN 15628 fu introdotta per la prima volta in Italia nel 2014, al termine di un lungo e complesso lavoro di mediazione tra i Paesi europei, svolto negli anni precedenti nell’ambito della Commissione Tecnica Europea CEN/TC 319 “Maintenance”, allora presieduta da Lorenzo Fedele.
L’obiettivo alla base dell’elaborazione della norma era duplice:
- da un lato, offrire alle aziende e agli addetti alla manutenzione uno strumento di qualificazione certificata, in grado di valorizzare e innalzare il livello di professionalità del settore;
- dall’altro, fornire ai dirigenti aziendali e ai datori di lavoro un riferimento tecnico ufficiale europeo utile anche ai fini della tutela delle responsabilità civili e penali, attraverso l’impiego di personale qualificato secondo uno standard riconosciuto.
La norma specifica la qualificazione del personale in relazione ai compiti da svolgere nel contesto della manutenzione di impianti, infrastrutture e sistemi di produzione, al fine di garantire il rispetto dei requisiti tecnici, organizzativi e di sicurezza del lavoro di manutenzione.
Il documento descrive in modo strutturato le conoscenze, le abilità e le competenze richieste per la qualificazione del personale addetto alla manutenzione.
Tali indicazioni possono essere utilizzate come riferimento per:
- la progettazione dei percorsi formativi;
- la valutazione e la convalida delle competenze del personale;
- la pianificazione e lo sviluppo delle carriere professionali in ambito manutentivo.
La norma copre i seguenti ruoli professionali all’interno dell’organizzazione della manutenzione:
- Tecnico specializzato nella manutenzione;
- Supervisore della manutenzione;
- Ingegnere della manutenzione;
- Responsabile della manutenzione.
Le denominazioni dei ruoli possono essere adattate in funzione delle pratiche aziendali e dell’organizzazione operativa adottata. Un esempio di struttura organizzativa è riportato nell’Appendice A.
La norma non definisce i criteri di verifica delle competenze né i contenuti della formazione specialistica, in quanto tali aspetti sono strettamente legati ai settori applicativi specifici.
